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venerdì 28 gennaio 2011

Il vestito dello scrittore _ Chesil beach di Ian McEwan

Qualcuno ha mai letto questa rubrica di Velvet?
Di solito nel giornale prende una paginetta,ma a me è sempre piaciuta moltissimo!
In sostanza raccoglie delle citazioni o dei brani tratti da dei libri che descrivano dei look(o qualsiasi cosa abbia a che fare con la moda) dei personaggi.

Quante volte leggendo un libro vi è capitato di rimanere affascinati da delle descrizioni di abiti,luoghi,persone;restando imbambolati per cercare di figurarseli nella propria mente?
Io lo faccio spessissimo!
Per questo vorrei proporre la mia personale rubrica de "il vestito dello scrittore",ma con un tocco in più: cercando (per quanto possibile) di ricreare visivamente quel look e quella situazione descritta!
Penso sia il caso di passare ai fatti!

IL LIBRO:

di Ian McEwan
(Potete leggere la descrizione del libro cliccando sul titolo.)

E' un libro che ho preso un giorno dalla biblioteca di casa,
che narra una sola giornata e si può leggere tranquillamente in un giorno solo.

L'AMBIENTAZIONE:

Anni 60,ma non quegli anni 60 che tutti immaginiamo.
Precisamente il 1962.
E ,come dice in quella descrizione, " in Inghilterra i rapporti sessuali incominciarono nel millenovecentosessantatre", "tra la fine del bando a "Lady Chatterley"e il primo ellepi dei Beatles".
Quindi..

Chesil Beach è una spiaggia del Dorset ,nell'Inghilterra del sud.
In questo amabile scenario i due novelli sposi,Florence ed Edward,trascorrono
la loro luna di miele in un albergo proprio sulla costa.

CURIOSITA' CINEMATOGRAFICHE:

Da un pò gira la voce che Sam Mandes ha per le mani
un film tratto da questo libro.
Per la parte di Florence sarebbe già stata scelta Carey Mulligan!


QUOTES & LOOKS:

FLORENCE





" ..la prima persona che vide fu Florence che,accanto alla porta,parlava con un tizio allampanato e di colorito giallognolo,con in mano una risma di opuscoli.
Florence indossava un abito di cotone bianco,svasato come un vestito da festa,con un cinturino di pelle azzurra stretto in vita."

3. Chiffon White dress on Elleshop.jp(sotto)
4. CAMENAE 'Electra' belt on Polyvore (a sinistra)


5. Vintage style flats on Aldoshoes


EDWARD


" Disponeva di un'unica cravatta,striminzita,lavorata ai ferri,blu scura,che portava quasi sempre sulla camicia bianca."

" Florence infine disse: - Perchè non avevi la giacca.
- E allora?
- Camicia bianca quasi fuori dai pantaloni,maniche arrotolate all'altezza del gomito..
- Stupidaggini.
- ..pantaloni rammendati sul ginocchio,e scarpe di tela frusta,lise sulla punta dell'alluce.
[...] Avevi l'aria un pò trasandata,come se avessi appena fatto a botte con qualcuno.
- Ero in bici da tutta la mattina! "

(Le immagini sono degli Street style looks)

E come saranno le scelte degli abiti nel film? Rispecchieranno le mie idee? Staremo a vedere.

Se questo libro in qualche modo vi ha interessato,sul mio tumblr trovate una miriade di citazioni anche di altro genere che pubblicai quando lo lessi. Cliccando QUI,trovate tutte quelle che ho messo :)

A questo punto proponetemi anche voi,se vi va,delle citazioni tratte da libri che vi piacciono!
Scrivetemi o nei commenti o all'indirizzo stefansimona@live.it.
BUONA LETTURA! :)

martedì 23 febbraio 2010

Green and Book

"Non facevamo che tenerci per mano,ad esempio.
Vi sembrerà una cosa da niente,lo capisco,ma era fantastica quando la tenevate per mano.
Jane era un'altra cosa.Andavamo in un dannato cinema o in un posto così,e subito cominciavamo a tenerci per mano e non ci lasciavamo sino alla fine del film.E senza cambiare posizione nè farne un affare di stato.
Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no.

Sapevi soltanto che eri felice.E lo eri davvero. "





_____________________





“Qualunque cosa raccontino, i libri ti cambiano.
(…)
Libri in cui le facce sono quelle che hai scelto tu
e il verde è verde come tu immagini il verde, e nessun altro.”



- "Il giovane Holden" - J.Salinger
- Unknown




SophieK.

mercoledì 1 luglio 2009

* Yesterday is Today



Charlie Chaplin-Adolf Hitler,in "Il grande dittatore"




Tony Servillo-Giulio Andreotti,in "Il Divo"







Due monologhi da due film a sfondo politico.
Entrambi sono frutto dell'immaginazione del regista,ma non è detto che non sia mai successo nulla di simile..





"Prese il libro di storia per bambini e guardò il ritratto del Grande Fratello che campeggiava sul frontespizio. I suoi occhi lo fissarono, ipnotici. Era come se una qualche forza immensa vi schiacciasse, qualcosa che vi penetrava nel cranio e vi martellava il cervello, inculcandovi la paura di avere opinioni personali e quasi persuadendovi a negare l'evidenza di quanto vi trasmettevano i sensi. Un bel giorno il Partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque, e voi avreste dovuto crederci. Era inevitabile che prima o poi succedesse, era nella logica stessa delle premesse su cui si basava il Partito. La visione del mondo che lo informava negava, tacitamente, non solo la validità dell'esperienza, ma l'esistenza stessa della realtà esterna. Il senso comune costituiva l'eresia delle eresie. Ma la cosa terribile non era tanto il fatto che vi avrebbero uccisi se l'aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro. In fin dei conti, come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che la forza di gravità esiste davvero? O che il passato è immutabile? Che cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo?

Davanti al dolore, continuò a pensare Winston mentre
si contorceva sul pavimento, stringendo inutilmente il braccio sinistro ormai invalido, non ci sono eroi. No, davanti al dolore non ci sono eroi.

"Winston, come fa un uomo a esercitare il potere su un altro uomo?"
Winston riflettè. "Facendolo soffrire" rispose.
"Bravo, facendolo soffrire. Non è sufficiente che ci obbedisca. Se non soffre, come facciamo a essere certi che non obbedisca alla nostra volontà ma alla sua? Potere vuol dire infliggere dolore e umiliazione. Potere vuol dire ridurre la mente altrui in pezzi che
noi rimetteremo insieme nella forma che più ci parrà opportuna. Cominci a intravedere, adesso, il mondo che stiamo costruendo? E' esattamente l'opposto di quelle stupide utopie edonistiche immaginate dai riformatori del passato. Un mondo fatto di paura e tradimento, di tormento, un mondo nel quale si calpesta e si viene calpestati, un mondo che nel perfezionarsi diventerà sempre più spietato. Progresso, nel nostro mondo, significherà progredire verso una sofferenza più grande. Le antiche civiltà sostenevano di essere fondate sull'amore o sulla giustizia, la nostra è fondata sull'odio. Le sole emozioni destinate a esistere nel nostro mondo saranno la paura, la collera, l'esaltazione e l'umiliazione. Tutto il resto lo distruggeremo. Tutto."

George Orwell,1984




Quale sarà la verità?



SophieK.